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Richiami quirinalizi di inizio mandato



Nel tradizionale messaggio di fine anno che il Presidente della Repubblica indirizza ai suoi concittadini, il rigore e la correttezza è d'obbligo. Quest'anno sentire il messaggio di Napolitano è stato molto molto piacevole, anche per me, che notavo nei mesi scorsi un cambiamento radicale dal settennato di Carlo Azeglio Ciampi a quello che attualmente si sta svolgendo. L'invito del Presidente ai giovani di "non allontanarsi dalla politica" è stato senz'altro il punto saliente che ho gradito di più. E, tutto d'un tratto, il gap che avevo avvertito tra Ciampi, presidente nonno e patriottico, e Napolitano, capo di stato sobrio, distaccato e più politico del suo predecessore, è svanito. Miracoli di San Silvestro ? Macchè. Il Presidente ha calibrato benissimo le parole che dovevano essere dette. Invitando i due poli al dialogo, ha riaffermato il suo ruolo super partes. Niente di nuovo ? E qui sbagliate ! Il discorso è stato molto poco attinante a tutte le attese e le previsioni fatte in precedenza. Napolitano, che è un galantuomo partenopeo, ha indirizzato ai partiti la strada da seguire per non distaccare il legame con i cittadini. Ha guardato lontano e ha capito. Cosa che Ciampi, troppo impegnato a far riscoprire il valore della parola "Patria" agli italiani, ha dimenticato, purtroppo, di fare durante il suo settennato. La svolta c'è stata, adesso basta seguire il percorso indicatoci. E complimenti al Presidente per le sue parole, che mi hanno confortato e fatto riflettere a lungo.
Un saluto a tutti i lettori e utenti che mi leggono e commentano. Grazie mille.

                                                             Francesco Corbisiero

Pubblicato il 2/1/2007 alle 15.29 nella rubrica Messaggi dal Colle più alto.

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