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La riconciliazione impossibile

Noi non abbiamo dimenticato nè dimenticheremo fino a che non sarà fatta giustizia. Chi 36 anni fa uccise un ragazzo di 21 anni e un bambino di 8 solo per cieco odio politico non merita di condurre la vita che tuttora conduce sotto le mentite spoglie del rifugiato politico. Chi commise l'orrendo crimine del Rogo di Primavalle dovrà pagare i conti, anche perchè chi lo mise in atto altro non è che un terrorista, un essere ignobile. Grave è che non ci si muova abbastanza per ottenere l'estradizione di Lollo, Grillo e Clavo, che vivono grassi e pasciuti in America Latina, laddove il socialismo che loro hanno a lungo sognato e per quale hanno insanguinato le strade d'Italia è reale. In compenso noi auguriamo loro di godere di questa 'opportunità' ( leggesi 'latitanza' ) ancora per poco, pochissimo tempo. Grave è altresì che non si siano trovati i mandanti di un crimine così violento o che siano già tutti fuori dalle patrie galere. E da la nausea vedere su quel porcile virtuale che è Italy.Indimedia questo vero e proprio pattume:



Avvalorare la tesi della 'faida interna' era una pratica molto diffusa negli anni Settanta negli ambienti di sinistra, prontamente ripresi dai loro giornali di riferimento, per discolpare i nipotini di Potere Operaio, per provare che uno scempio così aberrante non poteva compierlo se non un fascista. Pattume buttato sulla memoria dei morti, ricordiamolo. E rivedere scritte di questo genere sulla serranda dell'Associazione Fratelli Mattei a Roma,



scritte che inneggiano alla Brigata Tanas, organizzazione extraparlamentare con il cui nome fu rivendicato il duplice omicidio di Virginio e Stefano Mattei, dovrebbe essere un colpo al cuore non solo per un mlitante della destra giovanile come me, ma per ogni persona civile e di buonsenso che abbia voglia e forza di ragionare senza la necessità di ricorrere a ideologie. Ora, forse, vi renderete conto di quanto, seppure a distanza di anni, sia difficile perdonare, di quanto sia difficile dimenticare.

Francesco

Pubblicato il 16/4/2009 alle 19.20 nella rubrica Diario.

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