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Cronistoria di un golpe annunciato


 
Da mesi un quotidiano sta cercando deliberatamente di sovvertire il risultato del voto popolare con tentativi di squadrismo mediatico pai soltanto a quelli che venivano praticati dalla stampa di sinistra durante gli anni di piombo. Insinuazioni a mezza bocca ( e neanche tanto a mezza bocca ), ricatti, diffamazione a mezzo stampa, pubblicazione di foto che violano la privacy ( ma chi gliele avrà date??? Rispondere è semplice, scontato... ), un'ostinata campagna politica da parte di un unico giornale-partito. Finora il risultato che questi signori sono riusciti a ottenere è stato minimo: alle Europee i fatti legati alla festa della 18enne Noemi e della partecipazione di Berlusconi alla sua festa hanno pesato moltissimo su quel 35%, punteggio pesantissimo da digerire se si pensa che il Presidete del Consiglio e tutti i maggiori esponenti del Pdl puntavano, dopo un anno di buon governo, al 45%. Ma il consenso per l'operato del premier e dell'esecutivo è rimaso immutato, complice anche la crescita della Lega.
Poi è arrivato l'affaire D'Addario: bufera innescata dalla procura di Bari ( che ha coinvolto anche numerosi esponenti del Pd pugliese ) e indagini condotte da un magistrato appartenente a Magistratura democratica, ancora gossip, ancora fango. E la chicca: la scossa politica preannunciata da Massimo D'Alema ai microfoni di Lucia Annunziata. Già qui si è cominciato a capire chi è il burattino di chi, chi è che tiene i fili e manovra i pupi.
Ora nuovi scatti di un paparazzo nella villa di Berlusconi in Sardegna, ancora maldicenze e calunnie dalla stampa inglese e spagnola ( un soccorso rosso internazionale, per capirci... ). Tutto questo alla vigilia del G8 che si terrà tra due giorni all'Aquila. Successe già nel 1994 quando un avviso di garanzia fu recapitato al Cavaliere tramite il Corriere della Sera, nel 2001 ci pensarono i black block a rovinare la festa a Genova, sfasciando mezza città e dando una pessima immagine del nostro Paese.
Oggi non è diverso, il copione è simile, la trama vista e rivista. E' in atto un golpe 'bianco' che punta alle dimissioni del Capo del Governo ( mai una volta che la sinistra riesca vincere lealmente attraverso le elezioni, sempre ad attaccarsi alle incheste giuiziarie... ) attraverso scandali inesistenti e montati ad arte, inventati dalla stampa sostenuta e incoraggiata dal Pd, dall'Idv e da tutte le opposizioni parlamentari e non. La massima diffamazione di un uomo politico avviene in un momento cruciale, quando egli è chiamato a dirigere il G8. Il Mondo ci guarda, ospitiamo gli 8 grandi della Terra, stiamo tentando di dare un immagine dignitosa dell'Italia in campo internazionale risolvendo anche i problemi contingenti. Tutto questo quando anche il Presidente Napolitano ha invitato la stampa e la politica a temperare i contrasti e a creare un clima di unità. Un ulteriore conferma di un concetto che si va esprimendo da tempo: questa sinistra non è solo rimasta anti-berlusconiana. Questa sinistra continua ad essere innanzitutto anti-italiana.
SE QUESTO E' UN GOLPE IO NON CI STO!

Francesco

Pubblicato il 6/7/2009 alle 18.1 nella rubrica Diario.

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